Movimento per la Sinistra
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Notizie

deliberato del Coordinamento di SeL del 12/11

Scritto da Redazione
Il Coordinamento Nazionale conferma la convocazione dell’assemblea nazionale per la costituzione di Sinistra Ecologia e Libertà, decidendo che si svolga in due giornate, il 19 e 20 dicembre 2009.
L’assemblea nazionale assume come ordine del giorno:
  1.  Discussione e votazione sul documento politico e programmatico di SEL, a partire dal documento che sarà presentato dal gruppo di lavoro ad hoc, integrato dal contributo dei diversi forum tematici;
  2.  Discussione e votazione sulle regole di partecipazione democratica di SEL, a partire dal documento che sarà presentato dal gruppo di lavoro ad hoc;
  3.  Discussione e votazione degli ordini del giorno politici;
  4.  Votazione del coordinamento nazionale;
L’assemblea procederà a cedere la titolarità del simbolo di SEL alla sovranità dei propri aderenti.
L’assemblea resterà costituita come platea permanente e potrà essere riconvocata in qualsiasi momento da qui alle elezioni regionali.
Il coordinamento nazionale accoglie la richiesta del Coordinamento toscano di presentarsi alle elezioni primarie del prossimo 22 novembre con il simbolo di Sinistra Ecologia e Libertà.

Approvato con un voto contrario (Gim Cassano)

Documento conclusiso dell'Assemblea di MpS del 25 Ottobre 2009

Scritto da Redazione

Gli effetti della crisi oggi si dispiegano nella loro più funesta influenza nella sfera politica, sociale ed economica. E’ una crisi che si deposita su una struttura democratica sempre più indebolita delle alterazioni materiali e formali del tessuto civile garantito dalla Carta Costituzionale ad opera dei partiti di governo e del loro capo.

Il Paese sprofonda ogni giorno di più. Siamo in una congiuntura che vede la silenziosa cancellazione di centinaia di migliaia di precari dal mercato del lavoro, di centinaia di migliaia di posti di lavoro al termine della cassa integrazione. Che investe il terreno della democrazia e della rappresentanza. Che ci vede in coda ai paesi europei impegnati ad affrontare la sfida economica ed ambientale, dei diritti e delle libertà, come risposta al fallimento della globalizzazione liberista che ha segnato questa fase.

La nostra politica, la sua dimensione di costruzione democratica e partecipata - che va ben oltre il giusto terreno della rappresentanza -, deve avere la capacità di indicare una prospettiva d’uscita alla crisi della sinistra. Il Paese che si mobilita nelle manifestazioni, nella crisi sociale acuta, non ha una connessione politica efficace con le forme della rappresentanza politica. La sinistra è la grande assente nella vita del paese e la stessa opposizione è indebolita dall’assenza della sinistra, essendo oggi occupata dal populismo dipietrista o dalle incertezze del PD, stretto tra una deriva sempre più moderata e la ricerca di una nuova, quanto incerta, identità.

Il popolo della sinistra però esiste, si mobilita nei conflitti e talvolta si mobilita anche in appuntamenti come quelli delle primarie del PD. Ecco perché sentiamo il dovere e il bisogno di proporre alle donne e agli uomini aderenti a Sinistra e Libertà di scegliere un terreno chiaro per la costruzione di SeL. L’Assemblea nazionale per la costituzione di Sinistra Libertà Ecologia dovrà comunque tenersi il 19 e 20 dicembre p.v., sulla base di un reale percorso aperto di partecipazione democratica. Delegati eletti dagli aderenti, piena sovranità delle strutture territoriali, un progetto politico culturale e un simbolo nella piena disponibilità degli aderenti sono per noi condizioni irrinunciabili per la costituzione di SEL del 19 e 20 dicembre. Anche per questo riteniamo che la campagna di adesione a SeL, decisa dall’Assemblea Nazionale di Bagnoli deve vedere l’attiva partecipazione di tutti i militanti dei territori nei tempi più brevi possibili.

Senza l’organizzazione di una soggettività politica autonoma non potremmo mettere in sicurezza il nostro progetto e la nostra vocazione che rimane unitaria e ricostruttiva della sinistra. Da qui dovrà discendere anche la piena autonomia di SEL nelle tredici competizioni regionali, dove deve essere garantita la piena disponibilità della presentazione di SEL in quanto tale. Vogliamo rivolgerci a che ci ha votato, a chi ci ha sostenuto e a quelli che vorremmo investire nel progetto di ricostruzione di una più ampia rappresentanza della sinistra. Affinché l’impegno di ciascuno e di tutti sia rivolto a dare un senso e una speranza alla rinascita civile, morale, culturale e politica del nostro Paese, a partire da un rafforzamento dell’azione di opposizione.

E’ così che intendiamo costruire Sinistra e Libertà. Per dare un contributo nella maniera più aperta, partecipativa e includente possibile, affinché il progetto politico in cui ci sentiamo impegnati sia corrispondente al bisogno di cambiamento profondo del Paese. La vera sfida che abbiamo davanti.

VOTATO ALL’UNANIMITA’
da 307 partecipanti in rappresentanza di 89 province e 15 regioni


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SeL, attenta, rischi il suicidio

Scritto da Andrea Colombo - tratto da "gli Altri"
Tra ricatti, veti, ambiguità e tatticismi il "nuovo soggetto della sinistra" non riesce a uscire dalla culla

«Portavoce ed esecutivo eletti dall'Assemblea costituente di Sinistra e Libertà?
Ma quando mai. Non è mica un congresso». «Delegati della medesima Assemblea eletti dagli iscritti? Piano, piano. Sinistra e Libertà non è un partito, indi gli iscritti non esistono, indi fargli eleggere i delegati risulterà ostico».
Non sono proprio le parole che ha usato ieri Riccardo Nencini, segretario del Ps e socio fondatore di SeL, ma quasi. I concetti, in compenso, sono precisi, e infatti hanno smantellato in un attimo la mediazione raggiunta dai sinistri sabato scorso, 17 ottobre, ricucendo in extremis lo strappo con cui si era concluso il vertice del giovedì precedente, 15 ottobre, forse anche in ragione della comprensibile isteria diffusasi dopo l'imprevista sconfitta di SeL nell'Assemblea dei Verdi il sabato prima, 10 ottobre, e il conseguente abbandono del percorso unitario da parte della nuova leadership integral-ecologista.
La sequenza delle date rivela quanto vicino al tracollo finale sia il progetto di SeL e spiega perché chi di SeL è sinceramente amico, ritenga impossibile chiudere gli occhi e fingere che la situazione sia men che disastrosa.
Anche perché, nonostante i ritmi frenetici da comica finale, quest'ultimo scorcio è nella sostanza omogeneo al decorso dei mesi precedenti. In giugno SeL aveva affrontato la campagna elettorale per le elezioni europee in condizioni terribili.
Schiacciata dall’arroganza dei partiti maggiori, soffocata dalla penuria di fondi, messa a durissima prova dalle pulsioni identitarie scatenatesi a sinistra dopo la rotta del 2008, bandita dai grandi mezzi di comunicazione nel silenzio complice dei tanti che considerano la parità d’accesso ai media un bene prezioso solo quando li tocca da vicino e altrimenti se ne fregano che è una bellezza.
Ciononostante, la nuova sigla aveva ottenuto un risultato, date le condizioni di partenza, più che confortante. Un milione di voti che dimostravano l’esistenza di una domanda forte e diffusa, pronta ad allargarsi a fronte di un’offerta altrettanto netta e sollecita. Di quell’offerta, nei mesi seguenti, si è però persa ogni traccia.
Fino all’assemblea di Bagnoli, in settembre, Sinistra e Libertà ha ritenuto opportuno spendere il proprio tempo in estenuanti bracci di ferro su ogni questione di qualche rilevo, e anche su parecchie che di rilievo non ne avevano alcuno.
Quanto al dopo Bagnoli, il quadro è sotto gli occhi di chiunque voglia adoperarli. Non siamo nati ieri. Questa fiera delle ambiguità, delle mezze parole, delle formule flessibili e capaci di piegarsi a interpretazioni opposte, vantava qualche robusto alibi. Bisognava evitare accelerazioni brusche, per non correre il rischio di essere sconfitti nelle assise Verdi. Però anche a velocità di crociera non è andata meglio. Occorreva stare accorti per non urtare la suscettibilità dei socialisti. Ma non è che usando tanta felpatezza le cose girino alla grande. Urgeva attenzione per le diverse e legittime ambizioni che proliferano in ogni progetto politico.
Sacrosanto, a patto che non si finisca per affossare il tutto pur di non urtare qualcuno.
E sì, certo, è evidente che nel Ps imbizzarrito convivono opzioni distinte. E’ probabile che, lavorando di fioretto, inanellando un altro centinaio e passa di mediazioni, spremendosi le meningi per inventare qualche nuova formuletta adatta all’uopo, l’Assemblea costituente finisca per varare un esecutivo e un portavoce anche con l’assenso, oggi negato, di Riccardo Nencini.
Solo che non si tratterà più di un’Assemblea ma di una cena fra amici. Pochi e tutti di stretta provenienza ceto politico. Gli altri, quel milione di elettori che nel progetto di SeL avevano creduto ma che certo non avevano concesso cambiali in bianco, di questo passo sarà grasso che cola se per dicembre riserveranno alle assise una tiepida e fuggevole sbirciatina.
Conviene ripeterlo: Sinistra e Libertà è al bivio. Deve scegliere tra il proseguire su un percorso lastricato non di pazienza e cautela ma di ambiguità e tatticismo, nel quale si muovono a piacimento tutti quelli che coltivano due o tre progetti allo stesso tempo e comprensibilmente non vogliono bruciarsi nessun ponte alle spalle, oppure esigere subito, ma con i fatti non con le parole, massima chiarezza sugli obiettivi finali, nonché sulle tappe, sui modi e sui tempi con i quali perseguirli.
Perché, è vero, bisogna guardarsi dalle fusioni fredde, ma nemmeno la temperatura più bollente può fondere aree che coltivano progetti tanto simili all’apparenza quanto diversi nella segreta sostanza. E da chi promette e si ripromette un modo completamente nuovo di fare politica sarebbe lecito aspettarsi almeno qualcosa di meno orribilmente arcaico.

di Andrea Colombo (da "gli Altri" del 21.10.09)

CORDINAMENTO NAZIONALE - DI SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’

Scritto da amministratore
E' convocata l'Assemblea per la costituzione di Sinistra Ecologia e Libertà per il sabato 19 dicembre 2009.
L'Assemblea procederà a cedere la titolarità del simbolo  alla piena sovranità agli aderenti di SEL.
Gli aderenti a SEL eleggono i propri delegati con le modalità che verranno rese note nei prossimi giorni dal Coordinamento Nazionale.
Entro il 25 ottobre si insedieranno, secondo i deliberati dell'Assemblea di Bagnoli,  la Commissione per le Regole e la Commissione per il Programma.

Il coordinamento Nazionale


Roma, 17 ottobre 2009

DICHIARAZIONE DI NICHI VENDOLA, LEADER DI SINISTRA E LIBERTA’

Scritto da Redazione
"Di fronte alla mobilitazione spontanea di molti lavoratori e lavoratrici, seguita proprio in questi giorni alla firma dell’accordo separato, è inammissibile che ora non si dia la parola al mondo del lavoro. E' una questione elementare di democrazia, e di democrazia sostanziale. Tanto più dopo un contratto che ha così drammaticamente deluso le speranza, le attese e i bisogni reali degli operai metalmeccanici". Lo ha dichiarato il Leader di Sinistra e Libertà Nichi Vendola, a Roma per partecipare alla manifestazione contro il razzismo. L'appello di Vendola è chiaro : che si promuova subito un referendum tra i lavoratori sull’accordo sottoscritto da Governo, Federmeccanica, Fim e Uilm, che ha indecorosamente escluso l'organizzazione sindacale più rappresentativa, la Fiom, e che nelle fabbriche ci si confronti finalmente sui contenuti e sulle piattaforme. In gioco non è solo un contratto, non è solo il salario, ma qualcosa di più significativo : il rapporto democratico tra i vertici della politica e le grandi masse popolari.

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